Archivio per il mese Ottobre 2005

Chi è un vero criminale? Sono quelli disposti a difendere a spada tratta le loro azioni, anche fino alle estreme conseguenze.
Come scriveJorge Volpi su “In cerca di Klingsor, Macchiavvelli era uno di questi veri criminali: il fine giustifica i mezzi o, in altre parole, un crimine non è un crimine, bensì un atto di giustizia rivoluzionaria, di ridistribuzione della ricchezza, di bontà, di leggittima difesa, ecc.
Riassumendo, in nome delle idee (razza, religione, partito, frontiera), giuste o sbagliate che siano , si commettono i peccati peggiori.
Molto spesso il vero criminale considera se stesso un vituoso e, tecnicamente, lo può anche essere.
Robespierre, Hitler o Stalin sono solo i migliori esempi di una lunga catena di uomini puri tra i quali non si può dimenticare Maometto e numerosi papi; tutte queste persone non agiscono mai per cattiveria, malvagit, perversità o leggerezza, bensì (ed è strano) per dovere.
Tutte queste persone erano convinti di fare la cosa giusta e si ritenevano salvatori dell’uminità (e la politica si confonde con la religione e viceversa).

L’occidente è riuscito (grazie a guerre, sbagli, inquisizioni, errori, ecc.) a realizzare uno Stato per i cittadini, di qualunque credo o idea politica avessero.
Ma cosa sta succedendo in Italia? In nome di un diritto-dovere, la chiesa cattolica si sta trasformando in un vero e proprio partito politico e pronunciando sentenze, non (purtroppo) pareri o consigli sulle questioni etiche.
Non capirei il motivo per cui il vaticano direbbe che non si devono votare i politici favorevoli all’aborto e che gli stessi non possono prendere l’eucarestia; non capirei le durissime condanne sulla pillola dell’aborto anche se legalmente rispetta appieno la legge (e diminuirebbe i problemi alle donne); non capirei il motivo per cui l’osservatore romano (voce del vaticano) ha difeso e difende Fazio a spada tratta (insieme ai leghisti);

Perché in nome della religione (e di altre idee), si commettono i crimini più crudeli?

Ieri sera ho visto al cinema con alcuni miei amici "Quel mostro di suocera" (film di un certo spessore culturale! ^_^)… ottimo film! Divertente, leggero e con delle ottime gag… anche se sembrava fin troppo una versione "al femminile" di "Ti presento i miei" (altro bel film).

Sono rimasto colpito dalla musica che compare nel finale, prima dei titoli di coda… qualcuno la sa? Thx! icon_question Quel mostro di suocera

quelmostrodisuocera15fx.th Quel mostro di suocera

Realizzare le visioni.
Perseverare nell’ambizione.
Questo è il modo di negare
visioni e ambizioni.

E’ lecito avere ambizioni? Alcuni pensatori si preoccupano di negare il valore di ogni ricerca. Ciò che vogliamo ottenere all’esterno distoglie la nostra attenzione e limita il tempo che dovremmo dedicare alla realtà interiore. Altri, con più successo, affermano che le ambizioni, in quanto promosse dalla stessa interiorità, vadano praticate.Concordando con la seconda scuola di pensiero, il Tao ritiene che gli interessi individuali vadano perseguiti. Se le nostre curiosità non nuocciono agli altri, esse devono essere vissute fino in fondo.
La strategia di relaizzazione dovrà contemplare il coraggio e la speranza. Essi consentiranno di allontare la paura e l’ignoranza: non solo nostre ma anche di chi ci è vicino e magari involontariamente si interpone fra noi e l’obiettivo. E’ comunque bene che non si smarrisca la consapevolezza: dobbiamo sapere che la nostra esistenza non può esaurirsi nella soddisfazione di una catena di desideri. E’ necessario continuare a meditare tenendo a mente che le fatiche che siamo obbligati a sopportare all’esterno per realizzare gli obiettivi, ci rafforzano nell’ascesi spirituale.

Miao Yin

I primi 2 che commenteranno questo post (indicando anche l’email dove vogliono ricevere l’invito), riceveranno l’invito a http://www.web2messenger.com icon_mrgreen 2 inviti a web2messenger

EDIT: Primo invito spedito… ne manca uno!
EDIT: Secondo invito spedito… nessun invito per web2messenger disponibile!

ovviamente con tutto il rispetto per i carabinieri! icon_lol Lettera di una mamma al figlio carabiniere

Lettera di una mamma al figlio carabiniere

Caro figlio,
ti scrivo queste poche righe perche tu sappia che ti ho scritto. Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata. Se non la ricevi, fammelo sapere, così te la rimanderò. Scrivo lentamente perché so che tu non sai leggere in fretta.
Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione. Allora abbiamo deciso di traslocare un po’ più lontano. La nuova casa è meravigliosa. C’è una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni. Proprio ieri ci ho messo dentro il bucato, ho tirato l’acqua e poi il bucato è sparito completamente. Il tempo qui non è troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto due volte: la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro. A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro (per via del peso dei bottoni).
Allora li ho staccati. Se pensi di riattaccarli, te li ho messi tutti nella tasca interna. Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina: è sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi. Allora è dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo di chiavi, e così anche noi abbiamo potuto scendere dalla macchina. Se vedi Margherita salutala da parte mia. Se non la vedi, non dirle niente.

La tua mamma che ti vuole tanto bene!

P. S.: volevo metterti anche un po’ di soldi, ma avevo gia chiuso la busta.

Mi chiamo Matteo Piotto e sono uno studente al politecnico di Torino in ingegneria informatica. Svolgo il lavoro di sviluppatore PHP e project manager freelance per alcuni progetti open-source e non.