merita di essere letta
dal “Il Sole24Ore” del 17/12/05
LETTERA APERTA AL CARDINAL Ruini
Eminenza, ci pensi Lei
DI ROBERTO PEROTTI
Eminentissimo Cardinal Ruini, Le scrivo con imbarazzo, perché mi rendo conto di poter dare l’impressione di voler colpire un uomo a terra: ma voglio correre questo rischio.
Si dice che Lei abbia un rapporto speciale con il governatore Fazio. Ci aiuti Lei per favore: noi le abbiamo tentate tutte. Ci provò tanto tempo fa il ministro Tremonti. Hanno cercato Governo e Parlamento, ma il coraggio gli è durato pochi giorni. Si sono cimentati innumerevoli giornalisti, opinionisti e politici. Ci sono stati appelli firmati da centinaia di economisti, uno rivolto perfino al Presidente della Repubblica.
Si sono messi all’opera Banca centrale europea e Commissione europea. Ora ci riprova, sembra, Tremonti. Niente da fare. Per il Governatore e la sua cerchia di persone fidate si tratta solo di macchinazioni massoniche.
Non sono abbastanza al corrente delle cose romane per escludere che in passato il Governatore sia stato al centro di uno scontro tra componenti cattoliche e laiche.
Ma mi sembra che neanche la mente più mefistofelica avrebbe potuto immaginare un piano così efficace per screditarlo: la passeggiata a braccetto con un banchiere accusato di rubare i soldi ai correntisti defunti e alle massaie ignare, la porta segreta, la profusione di regali, le effusioni telefoniche alla vigilia di un’Opa.
Intervenga Lei, Eminenza, è la nostra ultima possibilità. Lo aiuti a capire che nessuno ce l’ha con lui personalmente, ma che ora sta facendo solo un danno al Paese e che lui stesso non ha niente da guadagnare rimanendo attaccato a una poltrona che non ha più nessuna autorità.
Lo aiuti a capire che a questo punto c’è più dignità nell’andarsene che nel restare. Possibile che Sant’Agostino illumini soltanto lui e i suoi amici senatori Luigi Grillo e Ivo Tarolli e lasci nell’errore per anni tutti gli altri 58 milioni di italiani?
Da qualche parte anche nella Summa Theologica di San Tommaso, tanto cara al Governatore, si parlerà pure di umiltà. Lo aiuti Lei a riflettere: sarebbe un grande servizio per il Paese, che ha già tanti problemi e che farebbe volentieri a meno di questo. Ah, dimenticavo. Se riesce a convincerlo, già che si siamo, mi raccomando, per il successore… Si dà spesso per scontato che il Governatore debba essere di area cattolica.
Cerchi di convincere Lei i suoi amici che laico o cattolico conta poco, è più importante che sia una persona competente e pulita, e che una sola di queste qualità non è sufficiente, sono necessarie entrambe.
Dopotutto, forse sarebbe stato meglio anche per Lei un Governatore diverso, anche laico, che però fosse riuscito a tenere a bada certi banchieri cattolici un po’ disinvolti, magari vicini all’Opus Dei o alla stessa massoneria, che oggi vi creano tanto imbarazzo.
Grazie per avermi dato udienza fin qui.
ROBERTO PEROTTI
Mi chiamo Matteo Piotto e sono uno studente al politecnico di Torino in ingegneria informatica. Svolgo il lavoro di sviluppatore PHP e project manager freelance per alcuni progetti open-source e non.




